Segnalazione:
In programmazione APLAR 9   -  Venaria Reale, 30 settembre - 2 ottobre 2026

Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale
 





Autorizzo il trattamento dei dati (D.L. 30/06/2003 n.196)

Venaria Reale, 30 settembre - 2 ottobre 2026

APLAR 9   

Dopo il successo delle precedenti edizioni, il convegno sulle APplicazioni LAser nel Restauro (APLAR) approda quest'anno negli spazi d'eccellenza del Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale".
Questa nuova cornice, simbolo dell'integrazione tra ricerca scientifica e pratica conservativa, accoglierà il dibattito sulle più recenti frontiere tecnologiche applicate ai beni culturali.
L’evoluzione delle tecnologie laser e delle tecniche diagnostiche procede con ritmo incalzante. La miniaturizzazione dei componenti e l’affidabilità dei sistemi in fibra permettono oggi interventi di estrema precisione direttamente in cantiere, aprendo nuove possibilità per la tutela di manufatti lapidei, metallici, lignei, dipinti murali, materiali organici e polimaterici.
L’edizione di quest’anno mira ad approfondire l’interazione radiazione-materia, puntando alla definizione di protocolli standard e soglie di sicurezza sempre più rigorosi.
Il panorama tecnologico attuale offre una gamma articolata di soluzioni. Accanto allo sviluppo dei nuovi laser a fibra attiva, nel Convegno verrà analizzato criticamente l'impiego delle sorgenti a stato solido consolidate — quali Q-Switched (QS), Long Q-Switched (LQS), Short Free Generation (SFR) e Free Running (FR) — che operano con diverse durate d'impulso per rispondere alla complessità dei materiali costitutivi e delle sostanze da rimuovere.
L’obiettivo sarà quello di approfondire la discussione su queste sorgenti, ormai definibili “tradizionali”, stimolandone l’ulteriore ricerca tecnologica al fine di migliorarne l’efficienza energetica, diminuirne l’ingombro e l’impatto ambientale.
Sarà, inoltre, dedicato ampio spazio ai laser a fibra attiva, tecnologia tra le più avanzate e in rapida diffusione, ma che necessita di un solido supporto scientifico circa la scelta delle sorgenti, dell’energia e delle geometrie di raggio più idonee affinché risultino selettive e controllabili. A differenza dei tradizionali laser a stato solido (come il Nd:YAG da 1-30 Hz), questi sistemi utilizzano fibre drogate con terre rare e sorgenti a diodi ad altissima frequenza (20-4000 kHz).
Le giornate di studio analizzeranno criticamente i metodi di controllo fin qui utilizzati, durante e dopo l’intervento per garantire selettività e affinare la gestione delle criticità operative.

I punti chiave:
1. Analisi Critica: un approccio che lega metodo, tecnica e risultati attraverso l'esame di casi studio specifici;
2. Sostenibilità e Consapevolezza: una riflessione sulle soluzioni per una conservazione rispettosa del manufatto e dell’ambiente;
3. Sessione Video: spazio dedicato alla divulgazione pratica, con dimostrazioni dell'efficacia della pulitura laser;
4. Focus Giovani: quote di iscrizione agevolate e riconoscimenti per le sperimentazioni più innovative proposte dai giovani professionisti.

Il convegno sarà in lingua italiana e inglese.

Scarica Depliant di 1° circolare in italiano e inglese




Roma, Istituto Centrale per il Restauro - 4 dicembre 2025

AGGIORNAMENTO APLAR : I LASER A FIBRA ATTIVA

La Giornata di Aggiornamento APLAR ha come oggetto i laser a fibra ottica attiva, che rappresentano una delle tecnologie più avanzate. Il loro uso, sempre più frequente nella fase di pulitura durante il restauro delle opere d’arte, non è però sempre supportato dalla conoscenza dei materiali costitutivi/strati da rimuovere, né da una chiara comprensione dei processi chimici e chimico-fisici alla base della pulitura con laser a fibra attiva.
Tali laser, pur rientrando nella famiglia dei laser a stato solido, si differenziano per il meccanismo di formazione della radiazione laser che utilizza una fibra drogata con piccole concentrazioni di terre rare (principalmente Itterbio). La sorgente per fornire energia al mezzo attivo è costituita da diodi LED ad altissima frequenza. Questo implica una altissima frequenza di ripetizione degli impulsi nell’ordine dei 10-100 kHz, molto superiore ai 10-100 Hz dei laser a Nd: YAG, già diffusamente impiegati per la pulitura.
I laser a fibra attiva lavorano con spot dell’ordine dei 100 µm di diametro e di lunghezza d’onda di 1064 nm. Questi spot vengono spostati sulla superficie del manufatto da specchi mobili, permettendo così di ottenere diverse forme geometriche (come la linea, l'ellissi, le figure di Lissajous, ecc.) con contorni più o meno sottili.
L'alta efficienza di conversione energetica, che può superare il 50%, richiede un sistema di raffreddamento meno complesso e invasivo, il che permette dimensioni ridotte del laser.
Questa peculiarità sta favorendo l’impiego nel settore del restauro dei materiali lapidei, del legno e dei dipinti murali.
La giornata di studio intende fornire un aggiornamento sulle caratteristiche dei diversi laser a fibra attiva e sui meccanismi alla base della pulitura con questa tipologia di laser.
Si discuterà dei metodi di controllo prima, durante e dopo la pulitura finalizzati alla migliore scelta delle condizioni operative per ottenere una selettività e controllabilità della pulitura e, attraverso la discussione di casi studio e la tavola rotonda, sarà possibile avere uno sguardo sull’impiego attuale dei laser a fibra attiva e sulle loro criticità operative.

Scarica Depliant di presentazione della giornata

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APLAR 8    Napoli, Palazzo Donn'Anna, 13-15 dicembre 2023

Dopo sette edizioni, il convegno sull’APplicazione LAser nel Restauro si svolge nella antica città partenopea presso il Teatro di Corte di Palazzo Donn'Anna, ospitati dalla Fondazione Ezio De Felice.
L’avanzamento tecnologico al quale abbiamo assistito negli ultimi decenni nel contesto dei beni culturali delle tecnologie laser e diagnostiche è stato a dir poco dirompente.
In particolare, si può osservare come le sorgenti laser abbiano subìto un ampliamento significativo nell’ambito dello sviluppo di tecnologie a semiconduttore, delle fibre ottiche e della microelettronica, che hanno permesso di migliorare, nell’ordine, l’efficienza di emissione, la sensibilità dei rivelatori ed hanno spinto la miniaturizzazione dei componenti e dei sistemi verso una scala sempre più piccola e gestibile.
Questo progresso ha reso disponibili sul mercato nuove potenzialità in termini di affidabilità, produttività e portabilità dei sistemi laser per la conservazione di opere d'arte e di reperti archeologici, come i laser in fibra.
Continua...
Il sempre crescente utilizzo delle tecnologie laser per la diagnostica, la conservazione e per il restauro di praticamente tutti i materiali, inorganici, organici e compositi, costitutivi i reperti, stimola la ricerca nella direzione dell’approfondimento dell’interazione della radiazione laser con la materia per giungere alla definizione di nuovi protocolli standard di utilizzo sicuri, con particolare riguardo all’aggiornamento delle soglie di danno e specificamente ai meccanismi per il trattamento sulle superfici operate.
In uno scenario così dinamico, che conduce ad una trasformazione nelle pratiche di restauro grazie all'impiego delle nuove tecnologie (realtà aumentata, microscannerizzazioni 3D), questa ottava edizione di APLAR ha l’obiettivo di mettere nuovamente al centro la discussione e il confronto tra le figure dei restauratori, degli scienziati e degli storici dell'arte sulle ultime esperienze e le ulteriori esigenze del mondo del restauro, al fine di raggiungere il traguardo di una conservazione sempre più consapevole e sostenibile, con un back through e un approfondimento sulle problematiche incontrate.
Si desidera mettere quindi l’accento sull’analisi critica e i confronti sulle ultime innovazioni tecnologiche introdotte nella conservazione, evidenziando, mediante le singole esperienze presentate, il conseguimento di un "sistema" che leghi metodo, tecnica, specifico caso studio, risultati attesi, risultati raggiunti.
In questa nuova edizione, si è deciso anche di sperimentare un ulteriore approccio per stimolare il confronto fra le tecniche e le metodologie, introducendo una nuova sessione dedicata a contributi video per la divulgazione e la dimostrazione pratica di casi studio sull’applicazione della pulitura laser.
Questa ottava edizione, inserita nella splendida città di Napoli, è particolarmente rivolta all’attenzione dei giovani, con quote di iscrizioni ridotte, e promuovendo riconoscimenti e attestati di merito per quanti fra di essi proporranno stimolanti sperimentazioni nel campo della conservazione.

Scarica Depliant APLAR 8 in italiano

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